PASTA E CAPPUCCINO

Ore 8.32
Il cellulare si anima sulla colonna sonora di Kill Bill.
- "Oh. Nocciolo!"
- "Idiota che fai?"
- "Sto combattendo le doppie punte."
- "Ti fai bella, eh?"
- "No, cerco di sembrare normale."
- "Che hai?"
- "Niente."
- "Che hai?"
- "Niente ... niente."
- "Successo qualcosa in più ... eh?"
- "..."
- "Ila ..."
- "..."
- "Vuoi parlare o continui a stare in silenzio?"
- "... mi si è bloccata la gola ..."
- "Come stai?"
- "Come vuoi che stia ..."
- " ... che periodo ... vieni a Novoli, si studia e si parla un po' ... non stare in casa"
- " ... non mi va ..."
- "Come vuoi, non insisto. Ci sentiamo più tardi. Sorridi che con le rughe sei splendida!"
- "Fuck."
Ore 9.21.
Kill Bill si sovrappone a Jimi.
- "Nocciolo, va meglio. Dopotutto non è colpa mia se sono invisibile."
- "Invisibile? Ma se vedo la tua casa, una finestra e credo che lì dentro ci sia una con le rughe che ha bisogno di compagnia ..."
- "Sei giù? Sei qui?!
- "Certo ... come posso lasciarti sola a combattere le doppie punte?"
- "Noooo!!! Scendo!"
La pelata da cinquantenne si nasconde sotto il casco grigio. Gli occhiali arancioni stringono la mano ad un paio di bermuda impossibili. Mi abbraccia. Un orso bruno addolcito da un barattolo di miele.
- "Grazie"
- "Non ringraziare, l'avresti fatto anche tu"
- "... come siamo di cuore ... buoni e coglioni."
- "Coglioni sono gli altri, non noi"
- "... dici?"
Pasta e cappuccino, una risata, una pacca sulla spalla. Non sono sola.